Il documento, protocollato il 27 gennaio 2026 e firmato dai consiglieri Vito Marino, Giovanni Russo, Elena Alessio, Maria Calitri, Francesco Napolitano e Nadia Sarnataro, parte da una constatazione allarmante: “Eventi accaduti in Comuni limitrofi hanno dimostrato come il deterioramento delle reti idriche e fognarie possa provocare cedimenti del sottosuolo, mettendo a rischio edifici e cittadini”.
Un territorio ad alta densità edilizia con infrastrutture datate
Nella premessa dell’interrogazione, i consiglieri sottolineano come il territorio comunale sia “caratterizzato da un’elevata densità edilizia e dalla presenza di infrastrutture sotterranee, in particolare reti idriche e fognarie, in larga parte datate”. Un dato che, alla luce dei recenti eventi nella zona, assume un carattere di particolare urgenza.
“Il deterioramento delle infrastrutture sotterranee può determinare cedimenti del sottosuolo e degli edifici sovrastanti”, si legge nel documento, che ricorda come “la tutela dell’incolumità pubblica e la prevenzione dei rischi rientrino tra i compiti fondamentali dell’Amministrazione Comunale”.
Con spirito costruttivo, i consiglieri hanno quindi formulato sei quesiti specifici al Sindaco, chiedendo risposte scritte e la convocazione di un Consiglio Comunale per discutere la questione.
Questi i quesiti contenuti nell’interrogazione:
1. Esiste una relazione tecnica aggiornata sullo stato delle reti idriche e fognarie presenti nel territorio comunale?
2. Quanti interventi per perdite, rotture o cedimenti delle tubazioni sotterranee sono stati registrati negli ultimi 24 mesi?
3. Sono pervenute al Comune segnalazioni di dissesti o cedimenti del suolo in ambito urbano?
4. Il Comune dispone di un piano di manutenzione programmata delle infrastrutture sotterranee?
5. L’Amministrazione intende avviare verifiche preventive sul territorio comunale finalizzate alla prevenzione di dissesti strutturali?
6. Considerato che il Piano Comunale di Protezione Civile risulta risalente agli anni 2017-2018, l’Amministrazione intende procedere al suo aggiornamento alla luce dell’attuale scenario di rischio urbano?
“Riteniamo necessario che il Comune mantenga aggiornati i propri strumenti di Protezione Civile, fondamentali per la gestione delle emergenze e la pianificazione della prevenzione”, scrivono i consiglieri nel documento, sottolineando come la sicurezza del territorio non possa essere sottovalutata.
L’interrogazione arriva in un momento particolarmente delicato per l’area metropolitana napoletana, dopo i gravi episodi di cedimenti strutturali che hanno interessato comuni vicini, mettendo in evidenza le criticità legate alla manutenzione delle reti sotterranee e alla vetustà delle infrastrutture.
Ora la palla passa all’amministrazione comunale, che dovrà fornire risposte scritte e, come richiesto dai consiglieri di minoranza, aprire una discussione pubblica in Consiglio Comunale su un tema che riguarda direttamente la sicurezza di tutti i cittadini di Casavatore.
La prevenzione, come sottolineato nel documento, resta l’unico strumento efficace per evitare che anche Casavatore debba fare i conti con emergenze simili a quelle che hanno già colpito altre realtà del territorio.





