Arzano, Una città svenduta: dopo la cabina elettrica ci regalano…….

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di Giovanni Aruta- I consiglieri di maggioranza provano a rispondere alla sindaca cinzia Aruta. Loro, così hanno scritto, non sapevano nulla della decisione del numero 1 della Giunta di dimettersi.
Sarà anche vero, ma il vero problema non è se i consiglieri di maggioranza sapevano e non sapeva. A noi interessa capire cosa abbia spinto il sindaco a presentare le dimissioni. Se, come ha scritto, è stato un modo per accelerare la soluzione dei problemi di Arzano, atteso che la sua maggioranza le stava scivolando di mano, o piuttosto perché c’era dell’altro. Ossia che è un suo tentativo per scaricare le colpe sui consiglieri, ad al tempo stesso perché alle spalle ha il partito pronto a candidarla.
Lo capiremo abbastanza presto. Di certo la lettera dei consiglieri non l’aiuta. In quanto adesso sarà lei a dover scegliere entro il 9 febbraio se confermare le sue dimissioni, o non piuttosto confermarle, portando alle elezioni in primavera, più o meno 6 mesi prima della scadenza. Se dovesse confermarle, e poi ricandidarsi sarebbe la riprova di quanto abbiamo scritto noi. Se dovesse ritirarle e poi cambiare registro sarebbe invece la conferma che lei ce l’ha con chi non l’ha aiutata in questi 4 anni a fare il bene della cittadinanza. Noi abbiamo una nostra idea, ma preferiamo tenercela per noi, atteso che non è basata su nessun atto concreto, ma è solo una sensazione.
Vediamo cosa accadrà, di certo Arzano non merita questa sceneggiata.