Arzano si stringe intorno al Corpus Domini: tanti i fedeli e speranza tra le strade della città

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Una testimonianza straordinaria di fede, unità e partecipazione comunitaria. Così la cittadinanza di Arzano ha vissuto la Solennità del Corpus Domini, che anche quest’anno ha visto tutte le parrocchie del territorio unirsi in un unico, suggestivo cammino di preghiera. Tantissimi i fedeli si sono riversati in strada per accompagnare il passaggio del Santissimo Sacramento, trasformando la tradizionale processione in un momento di profonda riflessione sul senso di comunità e sulla necessità di riscoprire relazioni autentiche in un’epoca dominata dalla fretta e dall’individualismo. La celebrazione al Sacro Cuore: la solenne celebrazione eucaristica, che ha dato il via all’evento, è stata presieduta da don Nicola Grieco, parroco del Sacro Cuore di Gesù, insieme a tutti i parroci del comune. Durante l’omelia don Nicola ha toccato le corde più profonde del vissuto quotidiano, offrendo una chiave di lettura quanto mai attuale del mistero eucaristico. Facendo un parallelismo tra la manna del deserto e l’Eucaristia, il sacerdote ha scosso le coscienze dei presenti: «Nel deserto la manna non si poteva conservare, marciva se accumulata, perché serviva a educare il popolo alla fiducia giorno per giorno. L’Eucaristia, invece, la custodiamo nel tabernacolo perché non è una cosa, ma una Persona: è il Risorto che non si corrompe e che ha promesso di restare con noi per sempre. Oggi portiamo questo Pane per le strade per dire che Dio abita dove l’uomo soffre, lavora e spera». Don Nicola ha poi lanciato un forte appello sociale, esortando la comunità a passare “dall’altare alla strada”, trasformandosi in “pane spezzato” per i più deboli, contro l’illusione di un’autosufficienza che spesso isola e ammala i cuori. Al termine della Santa Messa il corteo religioso si è snodato attraverso alcune delle vie della città. In un clima di grande raccoglimento, scandito da canti e preghiere, la processione ha attraversato via Giotto, via Buonarroti, via Garibaldi e via Mazzini, per poi immettersi sul tappeto cittadino di via Luigi Rocco, via Foscolo, via Dante e via Verdi. Molti i residenti che hanno addobbato i balconi con i tradizionali drappi bianchi e fiori al passaggio del baldacchino. A testimoniare l’importanza dell’evento per l’intero tessuto civile di Arzano, ha preso parte alla processione anche il neo-eletto sindaco, il dott. Giuseppe Vitagliano. La presenza del primo cittadino ha sottolineato il valore della sinergia tra la comunità ecclesiale e quella civile, unite nel comune obiettivo di promuovere il bene comune e la cura degli ultimi. La solenne processione di fede si è conclusa tra la commozione generale presso lo spazio antistante l’Istituto di Nostra Signora del Sacro Cuore. Lì, dopo gli ultimi momenti di preghiera comunitaria, è stata impartita la solenne benedizione. La straordinaria e bellissima partecipazione di popolo dimostra che, al di là delle fatiche quotidiane, c’è una profonda fame di senso e di unità. Le parrocchie arzanesi, camminando insieme, hanno dimostrato che la risposta a questa fame sta proprio nella capacità di farsi comunità, uscendo dalle mura delle chiese per farsi “pane buono” per la città.