ARZANO, L’ARZANESE TORNA IN CAMPO: UNA SERATA TRA CALCIO, MUSICA E MEMORIA

0
160

La festa al Sacro Cuore riaccende i ricordi del calcio cittadino

ARZANO – Una serata di festa, ma anche l’occasione per riaccendere un pezzo importante della memoria sportiva della città. “L’Arzanese torna in campo”: è il messaggio che ha accompagnato la Festa di Musica e Calcio, organizzata nel cortile del Sacro Cuore di Gesù di Arzano, dove calcio, musica e ricordi si sono intrecciati nel segno dei colori cittadini.
La manifestazione ha visto la partecipazione di Francesca Librano, Nino Forte e gli Scugnizzi X Sempre, con Anita, Davide La Rosa e Tony Iazzetta, sotto la direzione artistica di Gigi Attrice. Tra gli ospiti anche l’ex calciatore Vincenzo Scuotto, l’ex bomber dell’Arzano Gaetano Romano, il presidente Salvatore De Vita, il giornalista Giovanni Aruta e il parroco del Sacro Cuore, Don Nicola.
Nel corso della serata attraverso gli interventi del giornalista Giovanni Aruta è stato ricordato come, dopo le vicende che interessarono il campo dell’Arzanese a partire dal 2011, la squadra sia stata costretta a disputare partite lontano dalla città, utilizzando impianti di altri comuni. Una situazione che, negli anni successivi, ha privato molti giovani della possibilità di vivere il calcio della propria città e di giocare nel proprio territorio.
Un’assenza diventata ancora più significativa dal 2020, quando, secondo quanto ricordato durante l’intervento, è venuta meno anche una società capace di portare il nome di Arzano sui campi.
Lo sguardo, però, è stato rivolto soprattutto al futuro e allo stadio Sabatino De Rosa.
Durante la manifestazione è stato richiamato il finanziamento ottenuto per la ristrutturazione e l’ammodernamento dell’impianto, collegandolo all’iniziativa del senatore Franco Silvestro. Secondo quanto dichiarato nell’intervento, il percorso dovrebbe portare alla fase esecutiva e quindi all’avvio dei lavori, indicato entro la fine dell’anno.
Più che il recupero di una semplice struttura sportiva, la riapertura dello stadio potrebbe rappresentare simbolicamente la restituzione alla città di un luogo di aggregazione e di identità. Perché in questi anni non è mancato soltanto un terreno di gioco, è mancato ai ragazzi di Arzano un luogo nel quale poter crescere sportivamente indossando i colori della propria città. Ottima la presenza di Enzo Scuotto che ha raccontato la sua storia ad Arzano. Un grande calciatore che entrato nel cuore degli sportivi arzanesi. Ha raccontato il campionato vinto nel 1990 di Promozione con la vittoria degli spareggi con il Casoria e Sangiuseppese. Approdarono in serie D: Arzanese e Casoria. “Arzano è sempre nel mio cuore- ha detto Enzo Scuotto- ho vissuto momenti belli e pieni di emozioni”.
Ed è proprio questo il messaggio più significativo emerso dalla serata, far tornare l’Arzanese in campo significa provare a ricostruire un legame tra sport, giovani e territorio.
La musica e la festa hanno così accompagnato qualcosa che va oltre la nostalgia. Il ricordo dell’Arzanese può diventare un punto di partenza, perché una storia sportiva ha davvero futuro quando riesce a essere consegnata alle nuove generazioni.