La Tragedia di Santa Giustina sarà allestita direttamente nell’aula liturgica della Parrocchia di Sant’Agrippino nelle serate del 9 e 10 luglio. Una scelta scenografica e simbolica che punta a valorizzare soprattutto la dimensione religiosa e spirituale dell’esperienza. Nel cast, come comunicato dalla regista Maria Cuccurullo, sono state coinvolte associazioni parrocchiali, gruppi di fede e realtà di animazione cattolica del territorio. Il Maestro Antonio Guida, alla guida della Corale di Sant’Agrippino, ha confermato inoltre la presenza di nuovi brani e di una rinnovata impostazione scenica. La rappresentazione sarà preceduta dalla Parata Storica del 7 luglio.
Importante anche il tentativo di rilanciare una proposta musicale giovanile attraverso il format “Una Voce in Campania”, con gli appuntamenti del 6 e dell’8 luglio, con Rino Quattromani e Giustina Maione. Il 6 luglio sarà inoltre inaugurata la mostra artistica e fotografica, che resterà allestita fino al 13 luglio.
Dopo l’introduzione e i ringraziamenti del parroco Don Pasquale Muto e del presidente della Pro Loco, guida artistica dell’edizione, è intervenuta la neoconsigliera Emanuela Caiazza, in rappresentanza del Sindaco, leggendo un messaggio istituzionale nel quale è stata sottolineata l’importanza di proseguire lungo la direzione di un progetto sistemico e continuativo.
Pregnante l’intervento della consigliera, che ha dato l’impressione di avere idee chiare su ciò di cui l’evento necessita per continuare a crescere, a partire dal rafforzamento della comunicazione social, ritenuta fondamentale per attrarre una partecipazione sempre maggiore dei giovani e ampliare il coinvolgimento intorno alla manifestazione.
Allo stesso tempo è stata evidenziata la necessità di sviluppare e aggiornare il sito ufficiale della Festa, non soltanto come strumento informativo, ma come vero archivio storico del percorso costruito negli anni. Un sito aggiornato rappresenta infatti un elemento strategico sia sotto il profilo della trasparenza sia sotto quello della credibilità verso stakeholder, enti finanziatori e partner territoriali.
Nel corso degli interventi è emersa inoltre la necessità di rafforzare il carattere realmente “sistemico” della manifestazione, affinché la Festa di Santa Giustina possa rappresentare concretamente un momento di unione tra parrocchie, associazioni e realtà del territorio. Un aspetto importante anche per armonizzare i contributi pubblici (10.000 euro alla Proloco) destinati agli eventi cittadini, in un contesto in cui esistono altre tradizioni e feste parrocchiali non meno importanti — a partire dalla Tragedia dell’Annunziata — che l’amministrazione intende comunque valorizzare.
Rispetto al percorso avviato con il sostegno dell’amministrazione Aruta nel 2023, il lavoro costruito fino ad oggi ha certamente gettato basi solide. Tuttavia, l’impianto complessivo dell’offerta di quest’anno appare molto simile a quello delle precedenti edizioni. Un elemento che da un lato conferma la continuità del progetto, ma che dall’altro evidenzia come, per lanciare realmente la manifestazione in una dimensione diversa, sarà necessario compiere un ulteriore salto di qualità.
Serviranno maggiore creatività, innovazione e capacità attrattiva, ma soprattutto un miglioramento organizzativo complessivo capace di trasformare la Festa in un modello stabile di produzione territoriale.
Proprio in questa direzione si inserisce il riferimento, emerso durante l’intervento dell’avvocato Caiazza, alla futura definizione di un protocollo d’intesa tra parrocchie, associazioni e scuole, magari secondo noi coordinato da una direzione artistica professionale, come spesso accade nelle feste di maggiore rilievo.
Arzano non può più permettersi di rimandare il proprio aggancio alla straordinaria crescita turistica che la realtà napoletana sta vivendo quotidianamente.
Bisogna investire in un modello che, partendo dall’importante spirito di volontariato mostrato in questi anni, sappia costruire una proposta sempre più solida e attrattiva, capace di intercettare nuovi finanziamenti e opportunità di sviluppo attraverso una maggiore professionalizzazione della direzione artistica, della comunicazione, della progettazione e della governance complessiva della manifestazione.




























