Addio a Pasquale Cortese: scompare il “Grillo Parlante” di Casavatore

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Addio a Pasquale Cortese: scompare il “Grillo Parlante” di Casavatore
Il 27 dicembre Casavatore ha perso una delle sue voci più autentiche e appassionate. Si è spento Pasquale Cortese, un “casavatorese doc” nel senso più profondo del termine: un uomo che non ha mai smesso di guardare alla sua città con l’occhio critico di chi la ama troppo per vederla rassegnata al declino.
Conosciuto da tutti come una sorta di “grillo parlante”, Pasquale rappresentava la coscienza civica della comunità. La sua non era una critica fine a se stessa, ma uno stimolo costante al miglioramento. Con garbo e fermezza, era sempre pronto a evidenziare le problematiche del territorio, ma con una dote rara: a ogni denuncia faceva seguire una proposta, una visione, una soluzione concreta.
Ciò che rendeva Pasquale Cortese una figura così rispettata era il suo assoluta disinteresse. In un mondo spesso guidato da tornaconti personali, lui agiva da semplice cittadino. Non ha mai cercato poltrone, non ha mai inseguito ambizioni politiche o consensi elettorali; la sua unica “campagna elettorale” era quella per la bellezza e la vivibilità di Casavatore.
Negli ultimi tempi, Pasquale ha dovuto affrontare la sfida più difficile contro un male incurabile. Ha combattuto questa battaglia con la sua proverbiale tenacia, la stessa che metteva nelle sue battaglie civiche, senza mai perdere la dignità o l’attaccamento alla sua terra e ai suoi cari.
Oggi Casavatore si scopre un po’ più sola. Resta però la sua eredità: l’esempio di chi ha dimostrato che per cambiare le cose non serve un titolo, ma un cuore grande e il coraggio di parlare. Un esempio da custodire gelosamente, perché
un cittadino che non si arrende è il più grande patrimonio di una comunità.
Alla famiglia di Pasquale e a tutta la cittadinanza di Casavatore vanno le più sentite condoglianze dalla redazione di questo periodico.